Grani Antichi e Pasta Biologica — Saragolla, Solina, Cappelli

Masseria La Palombara · Vasto (CH) · ICEA bio 2005

Quattro varietà coltivate sul mare adriatico · semente autoprodotta · macinatura a pietra

Coltiviamo varietà di grano che il mercato ha abbandonato perché non sufficientemente produttive. Le coltiviamo perché sono parte del territorio, perché hanno caratteristiche nutrizionali che le varietà moderne non hanno, e perché la biodiversità genetica si conserva soltanto coltivando.

La semente è autoprodotta in azienda da ogni ciclo al successivo. Autonomia genetica completa — nessun acquisto da catalogo commerciale.


Saragolla

Triticum turgidum turanicum — varietà italiana del grano Khorasan

Grano duro antico introdotto in Abruzzo nel V secolo d.C. dalle popolazioni proto-bulgare Altzec. Riconosciuto dall’Arca del Gusto Slow Food. Coltivato per secoli tra Abruzzo, Molise e Puglia, progressivamente abbandonato dalla fine del ‘700 a favore di varietà più produttive. Prima produzione a Vasto: 2026.

Cariosside allungata e ambrata, semola giallo intenso. Proteine vegetali elevate rispetto al grano duro moderno. Proteine 12,5–18,5%, superiori del 20–40% ai grani moderni. Glutine meno tenace: in condizioni normali rilascia meno peptidi immunogenici; la coltivazione biologica riduce ulteriormente l’immunogenicità del 20–43%. Non adatta ai celiaci.

Specie
Triticum turgidum turanicum
Khorasan italiano
Prima produzione Vasto
2026

Solina

Triticum aestivum — frumento tenero autoctono abruzzese · Presidio Slow Food

Varietà documentata in provincia di Chieti dal 1561, quando compare negli atti notarili della Fiera di Lanciano. Presidio Slow Food. Inserita dall’ONU tra i dieci prodotti alimentari di montagna più rari al mondo.

Frumento tenero d’Appennino, coltivato normalmente ad alta quota. Sul versante adriatico la letteratura scientifica indica un minimo di 750 metri per la vernalizzazione. La coltiviamo a Vasto a livello del mare dal 2014 — oltre dieci cicli riusciti, condizione senza precedenti documentati sulla costa adriatica.

Pasta con consistenza più rustica rispetto alla semola, sapore marcato. Proteine 13,5–15,5%, indice glicemico 41,5% (basso), glutine debole ideale per la lavorazione manuale. Particolarmente tollerata da soggetti con sensibilità al glutine non celiaca (NCGS). Non adatta ai celiaci.

Documentazione storica
Fiera di Lanciano, 1561
Riconoscimenti
Presidio Slow Food
ONU: tra i 10 prodotti di montagna più rari al mondo

Senatore Cappelli

Triticum durum — grano duro selezionato nel 1915

Selezionato dall’agronomo Nazareno Strampelli su terreni concessi dal senatore Raffaele Cappelli presso Foggia. Pianta alta fino a 180 cm — non tollera concimi chimici, coltivabile solo in biologico.

Proteine
14–15%
Contro 10–12% del grano duro moderno
Anno di selezione
1915
Nazareno Strampelli, Foggia

Mais Agostinello 8 file e Mais Rosso

Farine di granoturco a macinatura integrale a pietra, da due popolazioni locali distinte. Semente autoprodotta in azienda. Farina integrale, non raffinata.


Processo

Macinatura
A pietra
Integrale, preserva germe e crusca
Trafilatura pasta
Al bronzo
Superficie porosa, trattiene il condimento
Essiccazione
Lenta · bassa temperatura
Certificazione
ICEA biologico dal 2005
Operatore S726
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