Vasto. Raccolta al 24 ottobre, moliture al 25 ottobre.

In breve. Settembre è stato il più caldo dei vent’anni, ottobre più piovoso del solito. La resa in frantoio è sotto quella del 2025, come avevo previsto. La mosca è ripartita, ma sulle olive per ora si vede pochissimo danno.
Il 5 settembre, prima della raccolta, ho scritto cosa aspettarmi da quest’annata: un’estate torrida e secca che aveva anticipato la mosca e poi l’aveva fermata, e che stava asciugando le olive. Avevo messo in fila alcune previsioni, con la loro data. Dopo 16 giornate di raccolta, le riprendo una per una: quali si sono avverate, quali no, quali non posso ancora verificare.
Settembre: il più caldo degli ultimi vent’anni
L’estate non è finita ad agosto. Settembre 2026, qui, è stato il più caldo dei vent’anni 2006-2025: 22,8 °C di media contro 20,5. Sette giorni sopra i 30 °C, quando di solito ce n’è uno. Anche le minime sono state le più alte della serie: le notti non hanno rinfrescato. Quelle con la minima sopra i 20 °C sono state 11; negli altri vent’anni non erano mai più di 10, e in media 3. Sopra i 35 °C, invece, non si è mai arrivati: è stato un caldo senza picchi, che non ha dato tregua di notte.
È piovuto poco, 39 millimetri contro 69, ma il dato che conta per un olivo non irrigato è un altro: quanta acqua l’aria ha tolto più di quanta ne sia caduta. A settembre il bilancio è stato di 89 millimetri in meno, il peggiore dei vent’anni.
Ottobre: è arrivata la pioggia
Poi l’autunno ha cambiato strada. Dal 1° al 24 ottobre sono caduti 94 millimetri, contro 63 di media: più che in sedici degli ultimi vent’anni. I giorni con più di 5 millimetri sono stati quattro: il 10, il 12, il 21 e il 24 ottobre, quest’ultimo con 32 millimetri. Ed è rimasto mite.
Il tempo ha fermato la raccolta per tre giornate: l’8, il 13 e il 21 ottobre, per vento e pioggia. La raffica massima, quei giorni, è stata fra 60 e 66 chilometri all’ora, più di ogni altro giorno feriale del mese (gli altri non sono andati oltre 53), e il 21 sono caduti anche 12 millimetri. Ottobre, nel complesso, è stato ventoso: raffica massima media di 40 chilometri all’ora contro 34 degli ultimi vent’anni, e solo tre anni su venti più ventosi.
Non sempre la pioggia ha fermato il lavoro: il 10, il 12 e il 24, i giorni più piovosi del mese, si è raccolto comunque.
In ottobre un po’ di olive, anche se sane, sono comunque cadute. È quello che ho visto in campo; non è un dato misurato.
E la pioggia ha fatto un’altra cosa che a settembre non potevo prevedere: le olive, in parte, hanno recuperato. Non dappertutto: dove l’invaiatura era già cominciata prima della prima pioggia di settembre, le olive sono rimaste come erano. Anche questo l’ho visto, non l’ho pesato.
Sommando i due mesi, la pioggia è nella media: 133 millimetri contro 132. Non è mancata l’acqua: è arrivata per la maggior parte dopo, quando le olive erano già sulla pianta da raccogliere. Il 70 % di quei 133 millimetri è caduto in ottobre; di solito è il 47 %, e solo due anni su venti ne hanno avuto una quota più alta. Due giorni, il 12 e il 24, hanno superato i 20 millimetri; in un ottobre medio non ne arriva nemmeno uno.
La mosca: ferma a settembre, di nuovo attiva con la pioggia
A settembre avevo scritto che il caldo aveva fermato la mosca, e che un autunno umido l’avrebbe fatta ripartire. È successo, ma non come pensavo: settembre non è stato umido, è stato ancora più caldo. Nelle trappole, nella prima metà del mese, le catture erano scese intorno a una mosca per lettura. Sono risalite a fine settembre, con le prime piogge, e a ottobre (ultima lettura il 12) stavano fra 3,5 e 8,7 per lettura, contro i 3-6 del picco di agosto.
Due avvertenze. A ottobre le trappole lette sono poche, e le letture non hanno tutte lo stesso intervallo: questi numeri dicono un andamento, non quante mosche ci sono. E soprattutto: l’ultimo rilievo delle punture sulle olive è del 2 settembre. Quanto danno abbia fatto la mosca d’autunno sulle olive raccolte, non l’ho misurato.
Quello che vedo, però, è che per ora i danni sono pochissimi. Anche questo è guardato, non contato: la mosca è ripartita, ma sulle olive per il momento si vede poco.
La raccolta
Dal 2 al 24 ottobre sono stati raccolti 1.252 olivi, uno per uno, per 12.613 chili di olive, in 7 luoghi dell’oliveto: da Mare ad Avido. Sulla mappa si vede quali.

Le piante non erano cariche allo stesso modo. Alla Rogna ho raccolto in media 23 chili per pianta; all’Ingresso e nelle File Strette meno di 6. Sono medie per luogo, e dipendono da quante piante ho segnato come raccolte in ogni giornata: per questo non le metto a confronto con altre aziende. E non posso confrontarle con il 2025: è la prima annata che registro pianta per pianta.
Il frantoio
La previsione più netta di settembre era questa: resa in frantoio sotto la media. È confermata. Ho fatto 12 moliture; di 11 ho i pesi, e hanno dato 15,0 chili di olio ogni 100 di olive (9.700 chili di olive, 1.455 di olio). Nel 2025, sull’intera campagna, erano 16,1. Il 7 ottobre avevo confrontato le prime due moliture con la mediana delle moliture del 2025, 17,5: è un’altra misura, e qui uso quella complessiva per tutti e due gli anni.
Da una molitura all’altra la resa è andata dal 12,7 al 17,8 per cento. Sono 11 numeri di frantoi diversi: non ne ricavo una tendenza. Le olive già molite sono meno di quelle raccolte, e il conto cambierà con le moliture che mancano.
Sull’olio della molitura del 23 ottobre il frantoio ha misurato un’acidità dello 0,14 %. È una misura sola e non è un’analisi di laboratorio; il limite per l’extravergine è 0,8 % (se l’acidità ti è nuova, qui spiego cosa significa l’acidità di un olio). Di quella molitura non ho ancora i pesi, per cui non è nel conto della resa.
E all’assaggio: amaro e piccante sono ben evidenti. È il mio palato, non un panel test. I polifenoli, che a settembre prevedevo più alti, conto di farli misurare sui lotti.
Le previsioni, una per una
| a settembre avevo scritto | oggi |
|---|---|
| resa in frantoio sotto la media | confermata: 15,0 % contro 16,1 % nel 2025 |
| olive più piccole | in parte recuperate, tranne dove l’invaiatura era già cominciata; visto, non pesato |
| olio più amaro e piccante | al mio palato sì, ben evidenti; non è un panel test |
| olio più ricco di polifenoli | non ancora misurato: conto di farli analizzare sui lotti |
| meno olio, non necessariamente peggiore | meno olio per chilo di olive, sì; sulla qualità decide l’analisi |
| la mosca ripartirà con un autunno umido | ripartita, con la pioggia di fine settembre; danni sulle olive per ora pochissimi, visti e non contati |
| più pioggia in raccolta, meno giornate utili | più pioggia sì; tre giornate perse per vento e pioggia; un po’ di olive cadute, sane |
Cosa non so ancora
- quanto olio ci sarà in tutto: la raccolta non è finita, e mancano moliture;
- quanti polifenoli ha: conto di farli misurare sui lotti;
- quale olio diventa Collepizzuto e quale Buonanotte: lo decido dopo le analisi, non prima;
- quanto abbia danneggiato le olive la mosca d’autunno: a occhio pochissimo, ma non l’ho contato;
- quanto le olive abbiano recuperato: le ho guardate, non le ho pesate.
Quando avrò le analisi, scriverò la terza puntata.
Nota sulle fonti
Misurato. Clima e raffica massima giornaliera: ERA5 (Copernicus, Unione Europea) via Open-Meteo, sul punto 42,0777 N / 14,7203 E, fino al 24 ottobre, confrontato con lo stesso periodo dei vent’anni 2006-2025 (il report sul clima); è una rianalisi su celle di decine di chilometri, non un pluviometro nell’oliveto. Mosca: trappole e rilievi del quaderno di campagna, fino al 12 ottobre. Raccolta: registro delle operazioni, fino al 24 ottobre (da qui anche i giorni senza raccolta, domeniche escluse). Moliture: registro delle lavorazioni, fino al 25 ottobre; quelle del 22, 24 e 25 sono i pesi del frantoio, prima della fattura. Acidità: misura del frantoio sulla molitura del 23 ottobre, non un’analisi di laboratorio. Dati e calcoli: Olea Systema.
Visto, non misurato. L’assaggio (il mio palato, non un panel test), il motivo delle tre giornate perse (vento e pioggia: 8, 13, 21 ottobre), le olive cadute e sane, il recupero delle olive, i danni della mosca, per ora pochissimi.
Non misurato. La dimensione delle olive; il danno della mosca dopo il 2 settembre.
