Olio Extra Vergine d'Oliva

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Gli extravergini di Slow Food e quelli del Gambero Rosso


Guida Oli d'Italia  - Gambero Rosso 2013Gli extravergini bio "Buonanotte" e "Collepizzuto", dell'annata agraria 2012, sono stati recensiti sulla Guida "Oli d'Italia" 2013 del Gambero Rosso e sulla Guida agli Extravergini 2013 di Slow Food. Due buone recensione, ma con delle differenze. 

Nel 2012, per la prima volta nell'oliveto, abbiamo provato la raccolta meccanica delle nostre olive biologiche per scuotimento del tronco o dei principali rami. L'organizzazione della raccolta è stata diversa dagli anni precendenti, ad esempio non abbiamo usato le cassette, ma un carro per raccolta (di quelli che si usano per il vino). Le olive sono state tutte molite velocemente (tra le 12 e le 36 ore a seconda dell'olio) e la stagione di raccolta, complice il bel tempo, si è chiusa velocemente. L'olio, quindi, è stato prodotto tutto nel mese di Ottobre e con le ultime olive raccolte i primi di Novembre abbiamo fatto le "olive condite" da tavola. 

La recensione del Gambero Rosso descrive il "Collepizzuto" un olio potente, una martellata (si potrebbe dire), "veemente", un olio vitale. La recensione ci è piaciuta perché ha colto lo spirito di quest'olio: raccolto a metà fine invaiatura ed esaltato nell'espressione dei polifenoli, anche dalla frangitura a martelli. "L'olio presentato in guida è il Biologico Collepizzuto da varietà Nebbio e Gentile di Chieti, al naso apre con...

 un fruttato veemente, arricchitoda richiami balsamici e note vegetali di carciofo ed erba fresca. In bocca esprime grande equilibrio ed eleganza, con le percezioni di amaro e piccante in perfetto equilibrio e le note fresche erbacee che confermano la vitalità di quest'olio. Chiude con sensazioni che rimandano alla mandorla amara e alla nocciola.

ABBINAMENTI. Sarde a scottadito, verdure grigliate, pesce al forno, zuppe di legumi, chitarrina con polpettine al sugo." (Oli d'Italia 2013 - Gambero Rosso)

Lo stesso olio viene recensito così dalla guida agli extravergini 2013 curata dall'editore SlowFood:

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"Il Collepizzuto (...) si apre con un discreto fruttato verde che rimanda all'erba tagliata e ai fiori di campo. In bocca sono ben percepibili le note amare e piccanti. Buona la conduzione, astringente il finale." 

Buona recensione, anche se più "freddina": qui il fruttato da "veemente" diventa "discreto" stesse sensazioni erbacee, fresche, qui la "mandorla amara" e la "nocciola" del finale diventano un una sensazione "astringente" sul finale.

Slow Food recensisce anche il "Buonanotte", che è stato ottenuto attraverso una prima molitura nella macina in granito e, così come ci si aspettava, ha prodotto un olio con un fruttato un po' più leggero, di olive mature, in equilibrio.   

"Il Buonanotte presenta un fruttato lieve che ricorda le olive mature. In bocca le sensazioni gustative sono in equilibrio: buona la conduzione, chiusura con sapore di foglie di oliva."

Un olio più leggero, che arricchisce la gamma di oli prodotti. E' un olio per tutti gli usi, non per appassionati come il Collepizzuto che viene apprezzato da chi il conosce il gusto dell'oliva appena raccolta dall'albero. In genere chi compra l'extravergine "Collepizzuto" dice di preferire il sapore degli oli pugliesi, gli oli di carattere come la DOP di brisighella, ecc. 

Per finire il denocciolato "Masseria", un olio dolce per pietanze delicate, gentile e tendente alla mandorla dolce di cui non ho recensioni perché non è stato inviato a nessuna delle due guide, ma che ha un suo gruppo di appassionati tra i miei clienti. Si tratta di persone che dicono in genere di essere abituate al sapore dell'olio ligure o  di un certo tipo di olio toscano. 

 

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