Olio Extra Vergine d'Oliva

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C'è della posa nell'olio, cosa devo fare?

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C'è della posa, aiuto! Che faccio? Travaso? Butto via?

Cosa contengono i residui vegetali che si posano sul fondo delle lattine? Quali sono le migliori modalità di conservazione dell'olio extravergine d'oliva? Consigli utili per tutti coloro che hanno acquistato delle lattine d'olio novello.

Buona lettura!!

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Chi semina (forse) raccoglie

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Le semine del 2014 hanno prodotto, e questa è già una notizia!  Dopo la pulitura delle granelle restano una cinquantina di q.li di grano tenero Solina, stessa quantità per l'insieme di ceci bianchi e ceci neri e una ventina di q.li scarsi di Senatore Cappelli.

I grani sono venuti su bene, non si sono allettati e, dopo le abbondanti pioggie di marzo e aprile, i mesi di maggio, giugno, luglio sono stati piuttosto asciutti e caldi. Quindi grani sani con rese medie e le farine sono ottime.

Il caldo estivo è stato propizio per la qualità dei ceci, che sono stati raccolti ben asciutti, ma le piante sono rimaste un po' bassine e la resa un poco al disotto della media. In compenso i terreni sono diventati delle pietre e l'aratura è stata rimandata alle pioggie, mentre li dove c'erano i ceci e dove quest'anno andrebbero i cereali abbiamo optato per una "rippatura", che ha lo svantaggio di lasciare i semi in superficie, ma ha il vantaggio di preservare la fertilità del terreno.

Per l'olivo, a fronte di una discreta fioritura e allegagione, i mesi di maggio e giugno hanno visto la tignola protagonista.

La tignola è una farfallina che depone sui frutticini, la larva si situa all'interno del nocciolo e a settembre esce vicino al picciolo facendo cadere l'oliva apparentemente sana. Il caldo estivo sembrerebbe aver reso inerti molte delle larvette di tignola e la cascola settembrina al momento sembra essere trascurabile...  

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Come togliere le macchie d'olio?

Il web è pieno di consigli su come togliere le macchie d'olio dai tessuti.

Se si tratta di una macchia d'olio extravergine fresca, allora per tutti i tessuti (lana, seta, cotone, lino colorato e tessuti sintetici) basta mettere subito del borotalco, se mancasse va bene anche della farina, o  lievito  in polvere. Aspettare almeno un’ora poi spolverare la parte ed eseguire una ricca lavatura passando prima del sapone di Marsiglia a secco sulla parte e poi acqua ben calda (alcuni stirano il capo con il borotalco per aumentare l'assoribimento dell'olio).

Alternativa meno ecologica è usare uno smacchiatore di quelli industriali, che si trovano in tutti i supermercati.

Un secondo metodo molto apprezzato ed efficace prevede il sapone per i piatti. Una goccia di sapone per i piatti e poi strofinare la macchia a secco, se si tratta di una macchia vecchia è meglio inumidire con dell'acqua calda. Dopo il pretrattamento lavare secondo le proprie consuetudini, meglio se in acqua calda.

Altri metodi prevedono l'uso di solventi, ad esempio benzine per smacchiare, trielina, abbinate all'uso di carta assorbente su cui stirare il capo. Ad esempio "sulla lana: tamponare le macchie con trielina o benzina; su tela e raso con trementina, cospargere con polvere assorbente, poi porre il tessuto tra due carte assorbenti e stirare, cambiando carta fino alla scomparsa dell'unto".

 
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